Cividale del Friuli - Patrimonio dell’UNESCO
“I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”
Dal 25 giugno 2011 il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il progetto comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima “nazione” italiana.
Cividale del Friuli, comune capofila di un progetto che comprende altre sei realtà (Benevento, Brescia, Castelseprio – Torba, Campello sul Clitunno, Monte Sant’Angelo, Spoleto), ha visto inserire nella lista dei beni tutelati dall’UNESCO le più significative testimonianze della Cividale longobarda: il Tempietto longobardo, i resti del Complesso Episcopale rinnovato da Callisto e il Museo Archeologico Nazionale che espone i corredi delle necropoli longobarde cividalesi.
Gli altri beni entrati di diritto nella World Heritage List sono: il Monastero di Santa Giulia con la chiesa di San Salvatore a Brescia; la chiesa di Santa Maria foris portas con il castrum e la torre di Torba a Castelseprio e Gornate Olona (Va); il Tempietto di Campello sul Clitunno (PG); la basilica di San Salvatore a Spoleto (PG); la chiesa di Santa Sofia a Benevento; il santuario micaelico di San Michele sul Gargano.
Nella serata del 25 giugno, dopo aver appreso che l’iter della candidatura era giunto a buon fine, direttamente da Parigi (dove si stava svolgendo la 35a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale) il Sindaco di Cividale Stefano Balloch, accompagnato nella capitale francese dal suo predecessore Attilio Vuga, ha così commentato il risultato ottenuto: “Cividale è stata protagonista, nel prestigioso ruolo di capofila, di un progetto culturale di valenza internazionale senza precedenti – ha dichiarato a caldo il Sindaco Stefano Balloch – Non posso che esprimere la mia immensa soddisfazione per aver portato la storia di Cividale e le sue radici culturali all’attenzione del mondo intero. E’ un traguardo che ha un peso eccezionale per le sue ricadute turistiche su tutta la Regione Friuli Venezia Giulia”.
Per approfondire visitate il sito ufficiale della candidatura “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” su http://www.italialangobardorum.it/

